Metal Sud S.r.l.

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Novità Metal Sud

Metal Sud srl: innovazione e tecnologia nella lavorazione dell’alluminio

Alla fine del 2024 Metal Sud avvia una nuova fase di crescita nel settore dei sistemi in alluminio, investendo in tecnologia, spazi produttivi e qualità. L’acquisizione di un nuovo capannone di 2.200 mq e di macchinari di ultima generazione consente all’azienda di ampliare la propria capacità produttiva, portando la superficie coperta complessiva a quasi 5.000 mq. Grazie a questi investimenti, Metal Sud è oggi in grado di offrire soluzioni complete in alluminio, dalla lavorazione dei profili fino alla realizzazione di prodotti finiti per showroom, garantendo precisione, affidabilità e standard qualitativi elevati. Macchinari all’avanguardia per la lavorazione dei profili in alluminioIl reparto produttivo di Metal Sud è supportato da un parco macchine altamente tecnologico, progettato per ottimizzare ogni fase della lavorazione dell’alluminio:Linea FOM LMT 65: ideale per lavorazioni su larga scala, assicura elevata produttività e massima flessibilità.Cianfrinatrice EVER 38 THETA: macchina unica per la cianfrinatura dei profili e la preparazione al montaggio della ferramenta, dotata di 4 teste operative per una qualità costante.Banco di montaggio ferramenta automatico JOB CNC: consente assemblaggi rapidi, precisi e ripetibili.Centro di lavoro FM230 – Industrie: centro CNC a 4 assi per fresatura e foratura, perfetto per lavorazioni complesse e componenti su misura.Troncatrici doppia testa THETA A: garantiscono tagli precisi e ripetibili dei profili in alluminio.Tutti i macchinari sono gestiti tramite il software FST, che permette una programmazione digitale avanzata, la tracciabilità completa dei profili e degli assemblaggi, la riduzione degli errori e un significativo aumento della produttività.

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Novità Metal Sud

Creiamo Finestre, distruggiamo finestre

Creiamo finestre distruggiamo finestre L’alluminio, diversamente da altri materiali, può essere completamente riciclato. Nel mondo, sono presenti 200 milioni di tonnellate di alluminio, pronte a essere riutilizzate al termine del loro ciclo di vita. L’obiettivo principale è ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali. Questo processo, noto come “urban mining”, mira a trasformare le città nei principali centri di approvvigionamento di materia prima. Hydro, società a cui fa capo il brand Domal, abbraccia questa visione, sostituendo l’estrazione della bauxite con il riutilizzo a fine ciclo di vita degli oggetti in alluminio. La preservazione delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale sono infatti valori fondamentali che guidano la strategia di Hydro. Da uno sguardo attento alla catena di approvvigionamento all’adozione di un approccio olistico all’eco-design, l’azienda si impegna a ogni livello. L’utilizzo responsabile delle risorse, l’impiego di energie rinnovabili e il riciclo delle materie prime sono solo alcuni dei pilastri che sorreggono l’impegno costante di Hydro per un futuro sostenibile. Tutti i più recenti prodotti Domal sono pertanto realizzati in Hydro CIRCAL: alluminio riciclato postconsumo con un’eccezionale impronta di carbonio tra le più basse al mondo (da un minimo di 0,5 ad un massimo di 1,9 kg CO2 per kg di alluminio prodotto). Hydro CIRCAL 75R è una lega composta con un minimo del 75% da contenuto riciclato postconsumo che vanta uno dei più bassi valori di impronta di C02 a livello mondiale: 1,9 kg CO2e/kg Al, rispetto agli 8,6 kg della media europea. Oltre a Hydro CIRCAL 75R, su progetti specifici, è disponibile anche Hydro CIRCAL 100R, un alluminio composto al 100% da scarti post-consumo, con un’ulteriore riduzione dell’impronta ambientale: 0,5 kg di CO2e/kg Al. Ciò consente di realizzare profili in alluminio per porte, finestre e facciate con un’impronta di carbonio praticamente nulla.

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Ritenuta del 10%

1 Agosto 2010 Ritenuta del 10%Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate: la banca la applicherà dopo aver scorporato l’IVA (al 20%) dal totale del bonifico L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 40E/2010 ha fornito un chiarimento riguardo alla base imponibile sulla quale le banche devono applicare la ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito, affermando che tale detrazione dovrà essere applicata sul totale del bonifico scorporato dall’IVA. Per semplificare le procedure le banche scorporeranno sempre l’IVA all’aliquota maggiore, ovvero il 20%, anche se nel singolo intervento di riqualificazione sono presenti differenti aliquote IVA (al 10% per i lavori di ristrutturazione edilizia, al 20% per i beni finiti acquistati per la ristrutturazione con la “regola dello scorporo” per le forniture e posa di beni significativi come i serramenti). Esempio:In fatturaFornitura beni significativi: 10.000 Euro (di cui beni significativi con IVA 10%: 3000 Euro e beni significativi con IVA 20%: 7000 Euro)Manodopera: 3.000 EuroTotale Imponibile: 13.000 EuroCalcolo dell’IVAIVA al 10% su manodopera e beni significativi: 300+300= 600 EuroIVA al 20% su fornitura beni significativi: 1400 EuroTotale IVA: 2.000 EuroTotale della fattura (IVA inclusa): 15.000 EuroRitenuta trattenuta dalla bancaImporto su cui la banca calcola la ritenuta del 10%: (15.000/1,20) = 12.250 EuroRitenuta del 10% trattenuta dalla banca=1.250 Euro.Ecco il passaggio estratto dalla circolare 40E/2010: “Al riguardo, occorre tener conto che il soggetto tenuto ad effettuare la ritenuta non conosce l’ammontare dell’IVA compreso nell’importo del bonifico, informazione che, anche se richiesta all’ordinante il bonifico, comporterebbe un notevole aggravio nella procedura di accreditamento e sarebbe senz’altro soggetta a margini di imprecisione. Pertanto, per esigenze di semplificazione e di economicità nonché per evitare errori determinati da un’applicazione impropria della ritenuta, si assume che, ai fini dell’applicazione della norma in esame, l’IVA venga applicata con l’aliquota più elevata. Conseguentemente, la ritenuta d’acconto del 10% deve essere operata sull’importo del bonifico decurtato dell’IVA del 20 per cento.” In pratica a seguito della circolare 40E/2010 le banche effettueranno ritenute del 10% su un importo minore rispetto a quanto accaduto fino ad oggi. L’applicazione dell’IVA agevolata sulle fatture rimane invariato.

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